Se ti affascinano i gin che raccontano una storia, Kaikyo 135° East Gin è una di quelle bottiglie da conoscere. Nasce nella Kaikyo Distillery, fondata nel 2017 da Kimio Yonezawa per celebrare i 100 anni di attività familiare nella distillazione. Una tradizione che parte dal 1856 con il sake e arriva al 1918 con shochu e liquori, fino alla moderna produzione di gin e whisky.

Un gin che porta nel nome le sue radici
Il numero 135° East indica la longitudine che attraversa Akashi, città natale della distilleria. Non è un dettaglio casuale: è un modo per dire che ogni goccia di questo gin è profondamente legata alla sua terra.
La produzione avviene in alambicco pot still, con un mix calibrato tra botaniche classiche e botaniche giapponesi. Il risultato è un gin elegante, da 42% vol, con un’identità chiara e riconoscibile.
Botaniche: dove il Giappone incontra il London Dry
Kaikyo 135° East nasce da un incontro perfetto tra la tradizione inglese del London Dry e i profumi unici del Giappone.
Le botaniche utilizzate includono:
- Yuzu: note agrumate fresche e luminose
- Foglie di Shiso: erbaceo e aromatico
- Fiori di Crisantemo: delicati, floreali
- Pepe Sansho: speziato e leggermente pungente
- Angelica
- Coriandolo
- Ginepro
- Legno di Cedro giapponese
L’equilibrio tra questi elementi crea un gin intenso, pulito ed elegante, perfetto per chi cerca un’esperienza sensoriale diversa dal solito.
Perché vale la pena provarlo
Perché è uno di quei gin che non vuole stupire con effetti speciali, ma con la qualità.
È autentico, ben costruito e con una personalità forte ma armoniosa. Si presta a cocktail raffinati, ma è incredibile anche in un semplice Gin&Tonic, dove le note di yuzu e sansho risaltano in modo naturale.
Il formato da 70cl lo rende ideale sia per bartender che per chi vuole arricchire la propria home bar con un gin giapponese di alto livello.



